WITCHES ARE BACK!

“Tremate tremate le streghe son tornate”. Dopo lo sdoganamento commerciale del vampiro ad opera di Twilight, oggi è la figura della strega a farla da padrona: nella moda, nella musica, nei telefilm è tutto un “s(fiorire) di crocifissi”, pentacoli, suoni oscuri, e look da streghette anni ’90 (quello delle protagoniste di The Craft, o di Wynona Rider in Beetlejuice). Un post che omaggia questo rinnovato interesse per l’occulto: dal geniale McQueen che nella sfilata a/w 2007 fece camminare le modelle all’interno di un pentacolo rosso satanista (l’intera collezione si ispirava a un’antenata dello stilista uccisa a Salem nel 1692), alla Witch House un movimento musicale (nato circa 2 anni fa negli USA) eclettico e ricco di contaminazioni devoto alla simbologia esoterica, fino alle streghe tentatrici che popolano le fotografie di Ellen Rogers.
Enjoy!

Alison Scarpulla

The Black Belles, music band




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SONIA RYKIEL A/W 11-12

From Paris with love!
Sorry for the bad quality pics, but I just used an I Phone. Enjoy 🙂

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AND THE OSCAR GOES TO…

BEST DRESSES ON THE RED CARPET LAST NIGHT!
Florence Welch in Valentino

Cate Blanchett in Givenchy

Michelle Williams in Chanel

Mila Kunis in Elie Saab

Hailee Steinfeld in Marchesa


WORST DRESSES ON THE RED CARPET LAST NIGHT!
Scarlett Johansson in Dolce & Gabbana

Marisa Tomei in Lily et Cie

Penelope Cruz in L’ Wren Scott

Halle Berry in Marchesa
Jennifer Hudson in Versace

 

 

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DANSE MACABRE

Nina (Natalie Portman), una giovane promessa della danza newyorkese, si dedica alla sua arte con indomito spirito di sacrificio, sostenuta da una madre (ex ballerina di fila) iper-ossessiva. Nella sua vita esistono solo la preparazione maniacale delle scarpette, la cura dei piedi sanguinanti e dei muscoli contratti, il tragitto casa-accademia. Nessuna relazione sentimentale, nessuna vita sociale. Ogni giorno nella vita di Nina scorre identico all’altro, ogni giorno è votato alla causa che, nei sogni di madre e figlia, porterà al successo di una e alla rivincita dell’altra. L’occasione si presenta quando l’ étoile della compagnia si ritira dalle scene e il direttore artistico Leroy (Vincent Cassel) deve nominare un’altra prima ballerina per ll lago dei cigni. E’ l’inizio della rivalità (reale o immaginaria) fra l’eterea Nina, perfetta nel ruolo del Cigno Bianco, e la nuova arrivata Lily, naturale incarnazione di quello Nero…
Darren Aronofsky, dopo Requiem for a dream e The Wrestler, continua il suo percorso cinematografico sul declino fisico dell’uomo nella società moderna e torna a dirigere una pellicola in cui i protagonisti si esprimono attraverso il corpo, anche a costo di violentarlo con gesti estremi. Nel film cult del 2000 con Jared Leto e Jennifer Connelly la droga, gli psicofarmaci e la prostituzione distruggevano i corpi e le vite dei protagonisti, mentre nella pellicola interpretata da Mickey Rourke (Leone d’Oro nel 2008) la drammaticità narrativa era data dalla decadenza fisica dell’atleta in lotta contro l’incedere del tempo. In Black Swan l’ossessione è la medesima: il corpo di Nina già logorato da una dieta rigidissima e dalle tante ore di allenamento, viene ulteriormente straziato da misteriose pratiche autolesioniste: la sua schiena è graffiata, le unghie si spezzano, la pelle sanguina. Il decadimento del fisico si trasforma in follia dell’animo. L’innocenza di Nina si incrina, la frigidità viene sostituita dai goffi tentativi di scoprire la propria sessualità, il candore del tutù si tinge di rosso.
Il regista descrive Black Swan come “una storia che tratta di amore e paura, di fiducia e inganno. Una storia su una ragazza intrappolata, inseguita e desiderata, che non vuole fare altro che scappare, non solo da quel che la tormenta, ma anche dalla sua stessa natura. In poche parole, è un racconto sulla trascendenza. A partire da questi temi e da queste lotte è nata la storia di Nina.”.
Fondendo dramma psicologico, thriller, erotismo ed espressionismo, Aronofsky realizza con Black Swan una favola dark ispirata a Scarpette rosse (1948). I riferimenti al capolavoro di Powell e Pressburger sono molteplici: il trucco delle protagoniste, i loro sguardi drammatici, la devozione – ossessione per la danza che prende il sopravvento sulla vita, la conflittualità tra la donna e l’artista. E ovviamente l’ambientazione nel mondo del balletto classico, anch’esso teatro di ulteriori divagazioni psicoanalitiche tra sogno e realtà, tra favola e reale. Black Swan è un continuo gioco di riflessi cromatici e di dualismi esistenziali: Nina e Lily, cigno bianco e cigno nero, Odette e Odile, rigidità della disciplina contro imperfezione dell’ istinto. A dispetto della fredda accoglienza di critica e pubblico ricevuta all’anteprima veneziana, Black Swan è un’opera passionale e stilisticamente potente supportata da una magnifica interpretazione di Natalie Portman. L’ex Principessa Amidala di Star Wars è costretta nuovamente a confrontarsi con il lato oscuro: ma questa volta il nemico non si trova ai confini dell’ universo è racchiuso dentro lei. Dalla Morte Nera alla morte del Cigno Bianco.

(full article on Toh! Magazine )


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Grammy Awards Winner for The Album of The Year

THE ARCADE FIRE !!!

Despite The Suburbs not being at the level of excellence of the first album (not that the second was either…), we’re happy and proud the Grammy for Album of the Year went to this Montreal band.
Many Grammy Awards fans do not think like this.
Read here and have fun! 😀
  • I will give £20 to whoever tells me who the fuck arcade fire is
  • International group Arcade FLYER , dam again, I havent even herd of them before
  • Who is Arcade Fire? LOL Sounds like a damn video game
  • The Suburbs brand new, un-deserved Grammy winning album Arcade Fire. Bet it isn’t as good as Gaga
  • Album of the year goes to who? The Suburbs? Seriously? Who are they? O_o
More Here!

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ADIEU MARIA

A few minutes ago I read the news of Maria Schneider’s death, the unforgettable Marlon Brando’s younger lover in Last Tango in Paris (one of my favorite movies ever). The French actress was only 59 years and had suffered from cancer. I have always fascinated by Jeanne’s look, the carachter acted by Maria in the “erotic masterpiece by Bernardo Bertolucci: her freshness, her femininity, her hairstyle, her white fur coat and the flower’s hat.
Simply perfect, chic and contemporary.

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Risale a pochissimi minuti fa la notizia della morte di Maria Schneider, l’ indimenticabile giovane amante di Marlon Brando in Ultimo Tango a Parigi (uno dei miei film preferiti di sempre). L’attrice francese aveva solo 59 anni e si dice che fosse malata già da tempo di cancro. Il look di Jeanne, il personaggio che la Schneider interpretò nel capolavoro “erotico” di Bertolucci, mi hanno sempre affascinata: la sua freschezza, la sua femminilità, le acconciature, la pelliccia bianca e il cappello con i fiori.
Semplicemente perfetta, chic e attuale.



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TEEN ANGST

♫ M83 – Teen Angst ♪

How fast we burn
How fast we cry
The more we learn
The more we die
The more we learn
The more we cry
How fast we burn
How fast we die
I hear the planet crying now
I hear the planet crying now

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