SKINS USA IS SHIT

Last night, driven more by curiosity than by real interest, I watched the first episode of the American remake of Skins producted by MTV. After 56 seconds I was already pissed off (spiders on Tony’s bed sheets?!? Noooo.), when I saw the actor that plays Nicholas Hoult’s role and the “new” Effy I wanted to die. The afro-american Cadie/Cassie was the last straw (It’s not because of her SKIN huhuhu, she is not heavenly dumb as Hanna Murray was), I had to turn off my computer.
There’s no malaise, fragility, lightness… Skins Usa definitely sucks! Fortunately the 5th season of Skins Uk is almost back and I’m already in love with the character of Frankie 🙂
A picture is worth a thousand words, spot the differences! Skins Uk for life!!!!

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Ieri sera più per curiosità che per reale interesse ho guardato il primo episodio di Skins Usa targato Mtv. Dopo 56 secondi ero già incazzata (dei ragni sopra le coperte di Tony?!?!  Noooo.), dopo aver visto la faccia dell’attore che sostituisce Nicholas Hoult e quella della “nuova” Effy volevo morire. L’arrivo in scena di Cadie/Cassie afro-americana è stata la goccia che ha fatto definitivamente traboccare il vaso (il mio disappunto non è per il colore della sua pelle, ma perché non è così dolcemente naif come lo era Hanna Murray). Insomma ho dovuto spegnere il computer.
Non c’è malessere, fragilità, leggerezza … Skins Usa fa schifo! Per fortuna che il 27 gennaio comincia la 5 stagione di Skins Uk e sono già innamorata del personaggio di Frankie 🙂
Ma vi lascio alle immagini che valgono di più di mille parole. Skins Uk tutta la vita!

|| Effy vs  Eura ||

|| Tony ||

|| Tony and Sid vs Tony and Stanley ||

|| Cassie and Sid vs Cadie and Stanley ||

|| Skins 3 generation Preview ||

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THE LITTLE COLLAR DRESS

Quando ero bambina c’era una cosa che adoravo fare più di tutte: andare con mia madre a far visita alla sua zia materna. Si chiamava Renata ed era una vera artista del ricamo e del cucito. Non solo era abilissima e in grado di creare qualsiasi cosa (abiti, cappelli, biancheria intima), ma era dotata anche di un gusto davvero raffinato e elegante. Da giovane era stata una donna bellissima e aveva condotto una vita fuori dall’ordinario: negli anni ’30 si era sposata con un vice console e si era trasferita ad Asmara in Eritrea, città che allora faceva parte dell’Impero Italico. Qui visse circa 30 anni in una grande villa con tanto di servitori: di giorno dormiva o  andava a caccia e di notte si trasformava in una party girl. Ritornò in Italia negli anni ’70 a causa di una malattia incurabile del marito.
La casa dove trascorse gli ultimi anni della sua vita fu per me una fonte inesauribile di scoperte: bauli pieni di pizzi e merletti, vecchi giornali di moda e cartoline, o scatole di latta ricolme di cipria bianca ormai andata a male. Tutto quello che ha influenzato il mio stile negli anni successivi è nato proprio lì in quell’ appartamento pieno zeppo di roba, avvolto dalla penombra e da continue nuvole di fumo (eh sì, la cara zietta si fumava quei 3 pacchi di Chesterfield senza filtro al giorno senza battere ciglio!). Metà del mio guardaroba fra i 3 e i 9 anni venne realizzato da lei: piccoli tutù, abiti da marinaretta, gonne plissettate e camicette con le maniche a palloncino, e ovviamente lui: l’intramontabile abito in velluto nero con il colletto di pizzo bianco. Ancora oggi ritengo questo capo una di quelle cose che non deve mai mancare nel guardaroba di ogni giovane donna: semplice ma elegante, austero ma fanciullesco (era molto popolare fra le donne e fra i bambini tra la fine dell’800 e i primi del ‘900), dal sapore vittoriano ma anche un po’ yéyé .

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When I was a child there was one thing I loved most of all: going with my mother to pay a visit to her maternal aunt. Her name was Renata andshe was a true artist of the embroidery and sewing. She had the skills to create anything (clothes, hats, underwear) as well as a very refined and elegant taste. She was a beautiful woman and led a life out of the ordinary: in the 30s was married to a vice-consul and shemoved with him to Asmara in Eritrea, a city which was part of the Italian Kingdom. She lived there for 30 years in a large house with a lot of servants: in the daylight she slept or went hunting, at nightwas turning into a party girl! Unfortunately she returned to Italy in the 70s because of an incurable cancer of her husband.
The house where she spent the last years of her life was for me an inexhaustible source of discoveries: trunks full of laces, old fashion magazines and postcards, tin boxes filled with white powder gone bad. All that incredible stuff influenced my style in later years, I still remember that apartment wrapped in the darkness and constant clouds ofsmoke (yes, dear aunt was chain-smoking 3 packs of filterless Chesterfield sigarettes a day!). Half of my wardrobe from 3 to 9 years old was made by her: little tutus, sailor dresses, pleated skirts and blouses with puffed sleeves, and of course the timeless black velvet dress with white lace collar. Even today I consider this article of clothing one of those things that should never be lacking in the wardrobe of any young woman: simple but elegant, austere but childish
 (it was very popular among women and children between the late ‘800
 and early ‘900 ), victorian but also a little Yeye.
|| Jane Birkin ||

|| Vivetta Black Pierrot Dress ||
|| Pandora ||

|| Sylvie Vartan ||

|| Tba Velvet Collar Dress ||

|| Elizabeth “Z” Berg , The Like singer ||

|| Cherish Kaya, Ipso Facto keyborder ||

|| Tba Spring-Summer 2011 Collar Dress ||

|| Tennessee Thomas, The Like drummer ||

|| Marianne Faithfull ||

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WATER, PLEASE

♪ ♫ PJ Harvey – Down by The Water ♪ ♫

La città si sta animando con l’arrivo di buyer e modelli, le metro sono gremite di stranieri più alti dei watussi, il comune si preoccupa di liberalizzare i turni dei taxi, gli hotel e i ristoranti sono in overbooking, insomma la settimana della moda maschile è alle porte e molto presto i fashion blogger più attenti vi mostreranno foto di backstage, private party e serate mondane agghindati con i nuovi outfit della stagione Spring Summer 2011, nonostante le temperature esterne si aggirino attorno ai 5 gradi.
Ecco, NON è il mio caso, perché io che nella moda ci lavoro, vi posso assicurare che quando le giornate lavorative improvvisamente si trasformano in 24/7, non ti resta che sognare, non le putride feste modaiole, sognare di partire, di scappare dalla fredda milano e dai ritmi stressanti. Sogno le Maldive, le Hawaii, Bora Bora, una piscina, perché ho voglia di immergermi nell’acqua, di sentirmi rigenerata e felice.
Happy virtual Splash!

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The city is awakening with the arrival of buyers and models, the subway is packed with towering foreigners, the city council is only bothered with liberalizing cab shifts and hotels and restaurats are already overbooking.In short, male fashion week is at the gates and soon the most diligent fashion bloggers will flood you with backstage photos, private parties and society life reports, all dressed up with the latest 2001 Spring-Summer outfits, despite the average temperature being around 5°C.
Well, this is NOT my case. As I do work in fashion, I assure you that when workdays abruptly turn into 24/7 tour-de-forces, you can only dream, not about boorish fashion parties but to leave, to run from cold Milan and its stressful routines. I dream about the Maldives, the Hawaii, Bora Bora, a swimming pool, because I need to dip into water and feel rejuvenated and happy.
Happy virtual splash!



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PENA & THE CITY

Quest’anno l’ho scampata. Per un pelo eh! Non ho capito esattamente cosa sia successo…so solo che è l’11 gennaio e me ne sto qui al calduccio nel mio ufficio…
Niente stand ultra colorati da attacco epilettico, niente pioggerellina del cazzo, niente percorsi polverosi, niente mignotte sul furgoncino Baci&Abbracci, niente Lapo Elkann e niente mocassini! Tutto sommato, però…bello l’anticonformismo… ma sotto sotto mi scoccia essere out…insomma, tutti quelli che contano al mondo in questo momento sono a Firenze: premi nobel, primi ministri, i FASHION BLOGGER da Luisaviaroma…
Beh, se mi mancano la banalità, il cattivo gusto, le tardone vestite a festa e i total look Zara posso sempre collegarmi al web e consultare il nuovo FASHION BLOG di Guendalina del GF! Che trovata geniale questa Guendalina, che dal gonfio della sua bocca da pompinara di borgata illuminata da un “velo” di lipgloss Chanel, ci racconterà quanto è bella la sua vita glamour assieme alla sorella Guya, poliglotta fashion dalla dubbia appartenenza sessuale, ma dall’indubbio stile! Ultima spiaggia per chi non riesce a combinare niente neanche dopo essersi fatta metter incinta da DANIELE INTERRANTE ed aver praticamente partorito in diretta su Canale 5, il fashion blog di Guenda diventa anche un mezzo utilissimo per riciclare decine di paparazzate della super vip e famiglia, che nessun giornale ha mai voluto comprare. Ecco quindi che vediamo G&G in mille pose simpatiche e provocanti per darci degli spunti su come vestirci per il veglione di S. Silvestro: dimesse ma pazzerelle, con gli occhiali a cuore in pura plastica, a casa (bella), mega paillettate sul red carpet fuori dalla trattoria dei Magnaccioni, super impiumate e infiocchettate ad una serata di gran gala per il lancio del Tavernello rosè… e per i momenti di relax, una bella tshirt del mercato con l’effige di Penis Hilton, ma sia chiaro, mai senza l’accessorio giusto! (eppure io il mocio vileda non lo vedo da nessuna parte..).
Il sito è ahimè ancora in fase di lancio, ma di sicuro ne vedremo delle belle..! Del resto anche il titolo è tutto un anticipar di meraviglie e acume: Guenda and the city.
La city è Milano. Io chiedo la nazionalità Kosovara.

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AIR

Dalla casa nella prateria ai porno svedesi, adatta a qualsiasi occasione. La treccia.
From the Little House on the Prairie to Swedish porno, it’s good for any occasion. The braid.



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PRETTY LITTLE LIARS

We’re so excited! Finally Pretty Little Liars is back. Tomorrow night on ABC Family.
Pretty Little Liars is a teen series based on young-adult novels by Sarah Shepard. The show follows the lives of 4 pretty girls – Aria, Hanna, Emily and Spencer – whose clique falls apart after the mysterious death (?) of their leader Alison. The girls get together one year after Alison’s disappearance; in the meanwhile a person called “A” threatens to reveal the girls’ secrets from past and present, including ones they thought only Alison knew.
Pretty Little Liars is a perfect mix of mystery, trash, teen loves, lesbian kisses and gossip. It’s impossible not to love it.

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HOME IS WHERE THE HEART IS

Si dice che il segreto per essere liberi sia sentirsi a casa ovunque. Non che sia semplice.
Godetevi questa mia selezione, questi “sempre nel mai”: natura, bellezza, freschezza, libertà.
Magari possono illuminarvi nell’arredamento di casa vostra (a low budjet intesi 😉 ).


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